L’afa uccide solo d’estate

In una delle scene iniziali del film ‘La mafia uccide solo d’estate’, uno zelante tecnico installatore tenta di spiegare a Totò Riina il funzionamento di un climatizzatore.

I simboli del sole per ottenere il caldo e del cristallo di neve per il fresco, stampati sul telecomando, traggono in inganno il boss che li immagina invece collegati alle condizioni climatiche esterne, scatenando un’esilarante quanto grottesca discussione fra i due.aria condizionata

L’uso poco razionale che molti di noi fanno di queste apparecchiature, con il conseguente spreco di energia, dipende proprio dalla difficoltà nel percepirne i meccanismi di funzionamento.

Nel nostro immaginario persistono ancora i tradizionali apparecchi per produrre calore che funzionano per irraggiamento. Per questo motivo siamo convinti che anche il climatizzatore funzioni allo stesso modo, producendo al proprio interno quel bel fresco che poi verrà ‘irradiato’ nella stanza attraverso delle bocchette munite di alette direzionali.

Sarà per la nostra ignoranza della legislazione termodinamica o della macchina di Carnot, che non è l’automobile di un ispettore della polizia francese, o per il fatto che il climatizzatore abbia da sempre rappresentato un optional di lusso e, per tale motivo, poco diffuso nelle nostre abitazioni, ma facciamo veramente fatica a immaginare che quel congegno incollato alla parete della nostra camera da letto serva a tirare via il calore dall’ambiente interno per portarlo verso l’esterno, proprio come fa il frigorifero che conserva i nostri cibi in cucina.

clima_primo piano.jpg

Se riuscissimo a capire tale arcano e in questo case produttrici e installatori non sono di particolare aiuto, eviteremmo di aprire le finestre a climatizzatore accesso o di nasconderlo dagli sguardi indiscreti con tende o orpelli vari che possano impedire il deflusso del calore.

Manterremmo la temperatura interna settata ad esempio, fra i 27 e i 30 gradi, consapevoli che questo valore dipenda soprattutto da un equilibrio che si insatura fra l’interno e l’esterno, evitando sbalzi termici superiori ai 5-6 gradi.

E ricordate. Sole per il caldo, neve per il fresco, sole per il caldo, neve per il fresco. Non il contrario !!!!

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