Finchè morte

«Cara Caterina» aveva sussurrato l’anziano sacerdote attraverso la grata del confessionale «per il problema di tuo marito Vincenzo ci sono veramente pochissime soluzioni. Diciamo che la sua è una demenza senile che qualche volta può sfociare in qualche piccola paranoia.»

«Don Alfonso, piccola paranoia?» rispose Caterina «quella è cattiveria allo stato puro ed io sono diventata il suo principale bersaglio. Proprio l’altra settimana abbiamo dovuto cambiare tutte le lampadine di casa perché, secondo lui, io lascerei sempre le luci accese e consumiamo troppo per causa mia. Abbiamo messo quelle, come si dice, fla… fluo… flo…»

«Fluorescenti ? »

«Si, proprio quelle. E comme so’ brutte, don Alfonso mio! Fluoriescono tutte dal lampadario che mi lasciò la buonanima di mia madre. Si vedono solo loro. Io c’avevo delle lampadine così belle in puro vetro di Murano, a forma di fiamma. E invece no. Adesso teniamo i tortiglioni bianchi, con una luce fredda e che si accendono dopo mezz’ora. Mi sembra di stare in una camera mortuaria all’obitorio. Voi che dite, dobbiamo preparaci ad andare nell’aldilà?»

«Dai Caterina, non esagerare!» Don Alfonso alzò la voce «e ricordati che quel giorno di quarantacinque anni fa voi due vi siete giurati amore eterno, nella salute e nella malattia. Te lo ricordi? L’unico modo è convivere con queste manie, facendo qualche piccolo sacrificio. E poi, diciamocela tutta, che saranno mai quattro lampadine…»

«Quattro lampadine?» sbottò Caterina. «Noi ci siamo comprati un frigorifero americano, grosso grosso che ancora stiamo pagando a rate. Tiene due porte che le potrebbe aprire il Papa al prossimo Giubileo. Di classe A, con una televisione attaccata davanti che ti dice quando scadono le mozzarelle di bufala. Vincenzo sta sempre lì a controllare e dobbiamo mangiarci quello che dice il frigorifero, sennò succede una guerra!»

[…]

LEGGI  il racconto completo e fammi sapere cosa ne pensi. Aspetto un tuo commento. Grazie   

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...