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Il mondo
a 100 Watt

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L’energia è ovunque. Per questo non la vediamo.
Apriamo un rubinetto e l’acqua arriva. Accendiamo una luce e una rete elettrica reagisce in una frazione di secondo. Conserviamo il cibo, riscaldiamo le case, attraversiamo città, alimentiamo ospedali, fabbriche e server.

Tutto questo ci sembra normale. Ma la normalità è, molto spesso, energia diventata invisibile.

Ce ne accorgiamo quando manca: durante un blackout, quando aumenta il prezzo del carburante, una guerra interrompe le forniture o il clima ci ricorda che ogni trasformazione energetica lascia una traccia.

100 Watt nasce per rendere visibile questa trama e raccontare il mondo dal punto di vista dell’energia.

100


Perchè proprio
100 Watt?

Un essere umano adulto, anche quando è fermo, trasforma energia con una potenza media vicina ai 100 watt: più o meno quanto una vecchia lampadina.

Per gran parte della storia, questo piccolo motore biologico ha rappresentato la misura della potenza disponibile. Coltivare, costruire, trasportare e viaggiare dipendeva soprattutto dalla forza di uomini e animali.

Il mondo era lento non perché mancassero intelligenza o immaginazione. Mancava potenza.

Poi abbiamo imparato a delegare il lavoro alla natura e alle macchine: al fuoco, agli animali, all’acqua, al vento, al carbone, al petrolio e infine agli elettroni.

Oggi restiamo creature da 100 watt, ma basta premere un interruttore o toccare uno schermo per mettere al nostro servizio potenze che nessun corpo umano potrebbe sviluppare.

Tra i 100 watt che siamo e tutta l’energia che usiamo ogni giorno c’è la storia della civiltà.

E c’è anche una domanda: che cosa vogliamo fare di tutta questa potenza?

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Un blog sull’energia. Quindi, sul mondo.

100 Watt non parla soltanto di fonti rinnovabili, tecnologie o bollette. Parla di storia, società, comportamenti, potere e vita quotidiana.

Perché una bolletta può raccontare la psicologia delle decisioni. Un frigorifero può parlare di salute ed emancipazione. Un’automobile può contenere una storia di libertà, petrolio e desiderio. Persino il tempo libero è un fatto energetico: esiste anche perché una parte crescente della fatica necessaria a vivere è stata trasferita dal corpo umano alle macchine.

Raccontare l’energia significa allora capire non soltanto come funziona il mondo, ma anche come è diventato ciò che è e in quale direzione potrebbe cambiare.

Tre modi per esplorarlo

Storie

Racconti, cronache, osservazioni e satire per scoprire l’energia nascosta nelle nostre vite, nelle parole e nei gesti quotidiani.

Civiltà Energetica

Storia, società, comportamenti e tecnologia per comprendere come l’energia abbia dato forma alle civiltà e continui a trasformarle.

Laboratorio

Progetti, esperimenti e strumenti per comunicare l’energia, renderla comprensibile e trasformare la conoscenza in decisioni.

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Guardare il mondo due volte.

1. La prima volta per vedere ciò che accade.

2. La seconda per scoprire quanta energia lo rende possibile, da dove proviene, chi la controlla, chi ne beneficia e quale traccia lascia.
L’energia non serve soltanto a far funzionare il mondo. Contribuisce a dargli forma.

Benvenuti nel mondo a 100 Watt.

È lo stesso mondo di prima. Solo che, da qui, si vede meglio.