Il professor Bandini era un uomo molto serio. Così serio che quando annunciò di aver scoperto una nuova legge della natura, nessuno osò ridere.
«Signore e signori» disse alla conferenza, aggiustandosi gli occhiali. «Penso di aver dimostrato che il grasso corporeo non si crea e non si distrugge. Si trasferisce.»
Silenzio.
«Impossibile» disse qualcuno.
«Davvero?» replicò il professore. «Mi spieghi allora perché ogni volta che qualcuno in ufficio inizia la dieta… qualcun altro ingrassa.»
I presenti iniziarono a guardarsi con sospetto.
Il primo caso documentato fu Giovanni F., maschio, 48 anni. Dopo tre settimane di palestra e insalata triste, Giovanni aveva perso cinque chili. Nello stesso periodo, senza alcun motivo apparente, Lucia M., femmina, 46 anni, era ingrassata esattamente di cinque chili.
Coincidenza? Bandini non credeva alle coincidenze.
Passò mesi a raccogliere dati. Zii che dimagrivano mentre cugini ingrassavano, amici che iniziavano la corsa e improvvisamente colleghi che non entravano più nei pantaloni.
Alla fine, formulò la sua teoria.
Il grasso corporeo totale dell’universo rimane costante. Quando qualcuno dimagrisce, il grasso si trasferisce casualmente verso un altro essere umano.
La notizia si diffuse rapidamente.
Le persone iniziarono a sospettare di chiunque fosse a dieta.
«Marco sta facendo il digiuno intermittente» sussurravano in ufficio.
«State lontani da lui. È pericoloso.»
In palestra comparvero cartelli:
ATTENZIONE: dimagrimento in corso. Possibile trasferimento di massa adiposa.
Alcuni individui, più altruisti, decisero di assumersi la responsabilità cosmica. Mangiarono per il bene dell’umanità.
Uno di loro, Paolo, dichiarò solennemente: «Se devo ingrassare perché il mondo dimagrisca, accetto il mio destino.»
E ordinò una pizza quattro formaggi.
Il professor Bandini concluse il suo studio con una frase destinata a entrare nei libri di storia: «Se state dimagrendo, ricordate. Da qualche parte nel mondo qualcuno sta cercando di capire perché i suoi pantaloni non si chiudono più.»
Fece una pausa.
Guardò la bilancia.
Guardò di nuovo la bilancia.
Poi sospirò.
«Perfetto» disse.
«Qualcuno deve aver iniziato una dieta molto aggressiva.»
