Del futuro non si butta via niente

La poesia è l’arte di far entrare il mare in un bicchiere, diceva l’immenso Italo Calvino. Ho provato a riempire un piccolo bicchiere per raccontare la mia ricerca ed il continuo confronto con la sostenibilità del mondo, raccogliendo qualche pensiero in un volumetto dal titolo Poesie circolari senza olio di palma aggiunto.

Buona lettura !

La gatta nel forno che scotta

Qualche tempo fa, un’anziana ma agguerrita signora americana ha ottenuto un risarcimento milionario da una nota azienda produttrice di forni a microonde. Motivo: l’arzilla vecchina, abituata ad asciugare la propria gatta nel forno ventilato, aveva provato a rifarlo con il microonde acquistato da poco.

Risultato, esplosione della gatta e causa giudiziaria contro l’azienda accusata di non aver messo in guardia gli acquirenti dall’ introdurre animali vivi negli elettrodomestici. Da allora le case costruttrici inseriscono nei bugiardini, allegati alle apparecchiature di loro produzione, informazioni banali, scontate, a volte surreali, tanto che è stato istituito un premio internazionale per l’etichetta o il manuale d’uso più assurdi.

frigo_fiat

Nonostante questo, il trenta per cento degli utenti dichiara di smarrire puntualmente i manuali, il restante settanta per cento li legge solo in caso di estrema necessità. Mi parte l’embolo della curiosità. Apro l’armadio in cui tengo gelosamente conservati i manuali d’uso di tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche che utilizzo attualmente o che ho posseduto in passato. Vi assicuro di non essere un feticista dell’elettrodomestico ma di appartenere ad un’epoca in cui i manuali non potevano essere scaricati da Internet come accade adesso.

In passato non esistevano copie, a meno di non avere un amico che aveva acquistato il tuo stesso frullatore. Passo la serata a sfogliarli tutti alla ricerca di qualche informazione su come utilizzare frigoriferi, forni, lavatrici e quant’altro nella maniera più razionale e per evitare sprechi di energia. Un’informazione semplice, penso, che avrebbe il diritto di sedere accanto alla sicurezza dei bambini, alla tossicità delle plastiche o anche agli orari di apertura del centro di assistenza più vicino.

panni stesi

Pagine e pagine di illustrazioni, spiegazioni sul funzionamento e indicazioni su possibili problemi scritte più da tecnici del settore che da esperti di comunicazione. Niente, nessun cenno al mezzo carico per la lavatrice, alle finestre da tenere chiuse quando il climatizzatore è in funzione, al bucato da stendere con cura per evitare un uso eccessivo del ferro da stiro.

Richiudo deluso l’armadio e seduta stante istituisco una nuova categoria di utenti che non perdono i manuali, non li leggono solo per estrema necessità ma che si aspetterebbero dalle aziende una maggiore sensibilità al tema del risparmio energetico.

Finchè morte

«Cara Caterina» aveva sussurrato l’anziano sacerdote attraverso la grata del confessionale «per il problema di tuo marito Vincenzo ci sono veramente pochissime soluzioni. Diciamo che la sua è una demenza senile che qualche volta può sfociare in qualche piccola paranoia.»

«Don Alfonso, piccola paranoia?» rispose Caterina «quella è cattiveria allo stato puro ed io sono diventata il suo principale bersaglio. Proprio l’altra settimana abbiamo dovuto cambiare tutte le lampadine di casa perché, secondo lui, io lascerei sempre le luci accese e consumiamo troppo per causa mia. Abbiamo messo quelle, come si dice, fla… fluo… flo…»

«Fluorescenti ? »

«Si, proprio quelle. E comme so’ brutte, don Alfonso mio! Fluoriescono tutte dal lampadario che mi lasciò la buonanima di mia madre. Si vedono solo loro. Io c’avevo delle lampadine così belle in puro vetro di Murano, a forma di fiamma. E invece no. Adesso teniamo i tortiglioni bianchi, con una luce fredda e che si accendono dopo mezz’ora. Mi sembra di stare in una camera mortuaria all’obitorio. Voi che dite, dobbiamo preparaci ad andare nell’aldilà?»

«Dai Caterina, non esagerare!» Don Alfonso alzò la voce «e ricordati che quel giorno di quarantacinque anni fa voi due vi siete giurati amore eterno, nella salute e nella malattia. Te lo ricordi? L’unico modo è convivere con queste manie, facendo qualche piccolo sacrificio. E poi, diciamocela tutta, che saranno mai quattro lampadine…»

«Quattro lampadine?» sbottò Caterina. «Noi ci siamo comprati un frigorifero americano, grosso grosso che ancora stiamo pagando a rate. Tiene due porte che le potrebbe aprire il Papa al prossimo Giubileo. Di classe A, con una televisione attaccata davanti che ti dice quando scadono le mozzarelle di bufala. Vincenzo sta sempre lì a controllare e dobbiamo mangiarci quello che dice il frigorifero, sennò succede una guerra!»

[…]

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