Filastrocca Terra Terra,
gira il mondo e non si afferra,
se poi stringi troppo forte,
restan chiuse tutte le porte.
Terra bella, Terra buona,
chi si sfrutta e si condona,
chi pianta alberi sui palazzi
per vender sogni ancor più grassi.
Giro giro giro tondo,
uccidiamo tutto il mondo,
ma con garbo e educazione:
“È per la democratizzazione.”
Fumi, plastica e cemento,
tutto cresce controvento,
mentre il mare si fa caldo
e il futuro resta in saldo.
“Ricicliamo!” canta il coro,
poi si compra il doppio d’oro,
verde fuori, nero dentro,
trucco vecchio, stesso centro.
Filastrocca senza età,
dimmi un po’ chi pagherà
questo conto sempre aperto,
sotto un cielo mezzo coperto.
Terra terra, quasi piatta,
per chi guarda e non si adatta,
ma se ascolti un po’ più a fondo
senti il fiato stanco del mondo.
Ninna nanna, dormi pure,
chiudi gli occhi alle paure,
tanto poi, domani mattina,
si ricomincia come prima.
